Per sfuggire dall’afa d’estate spesso mi rifugio nei mondi immginari dei libri. E, gustando la lettura, mi torna contemporaneamente il desiderio di scrivere. Ecco perchè, di ritorno dalle vacanze, ho ricevuto con piacere la segnalazione via mail di un amico che mi indicava la partenza ufficiale di uno dei suoi ultimi progetti, Younovel. Da quanto ho pouto carpire da una rapida visita al spazio (appena ho un attimo mi registro, promesso), è una nuova community di user generated content lanciata da un gruppo di appassionati sullo stile dei gruppi di “garage friend” americani, soliti confrontarsi sui codici sorgente di programmi e applicazioni. Il lancio, avvenuto non da molto – il numero di utenti pare crescere in maniera costante – è in questa fase diretto al pubblico italiano, inglese e francese: YouNovel punta a riunire coloro che desiderano dare il loro contributo in termini di scrittura collaborativa, che desiderano essere coinvolti in prima persona nella stesura di testi e racconti. Le regole di “ingaggio”, elencate nella homepage, sono molto semplici:
* Puoi scrivere pagine all’interno di romanzi digitali lunghe quanto vuoi;
* Non puoi scrivere una pagina che segua un’altra tua pagina… piuttosto scrivila più lunga;
* Se una pagina non ti piace, puoi scriverne un’altra versione.
Dopo il successo di Wikipedia e i vari esperimenti nei social network, sull’onda della condivisione web 2.0, ecco un’altra risorsa che offre a tutti l’opportunità di esprimersi giocando con la scrittura in un progetto comune potenzialmente accattivante, divertente, costruttivo. Ne uscirà qualcosa di buono? Come si suol dire, ai posteri l’ardua sentenza, le premesse ci sono, non mi resta che fare un grandissimo “in bocca al lupo” al progetto.
Con orgoglio e gratitudine oggi spendo due parole per l’opera prima di un mio amico che gentilmente mi ha inviato il suo testo d’esordio poco prima dell’estate. Si tratta di Vita e morte di F. di Fabio I. M. Poppi ed è una sorta di diario tramite il quale protagonista del libro – edito da Boopen – le sue tribolazioni interiori associate al compito che lo vede pedina nello scacchiere del destino di vite altrui.
Ho avuto modo ieri di essere presente al convegno
Lo scorso venerdì ho avuto il piacere di partecipare, nella splendida cornice di Villa Necchi Campiglio (una location, giusto per rimanere in tema, da 10 e lode!), all’evento organizzato per presentare, in maniera diversa e informale, i
Mi è stato oggi comunicato l’indirizzo dell’
Descrivere un profumo e le sensazioni che la fragranza provoca è quasi una mission impossible. La recensione di un eau de toilette rischia infatti di essere limitativa, schiava della lista degli ingredienti che però non può dare l’idea del profumo nel suo complesso, del mix armonico che scaturisce dalla fusione dei singoli componenti. Consapevole di questo ho voluto comunque cimentarmi nella scrittura di un post che potesse, anche in minima parte, avere come proprio oggetto l’ultima fragranza che ho potuto provare. Sono un appassionato di profumi e mi piace l’idea di poterli utilizzare come accessori e/o capi di abbigliamento che mi rappresentano, che testimoniano, almeno in parte, il mio essere. Ecco perché il momento della scelta di un nuovo profumo quindi diventa per me come una sorta di “rito pagano” attraverso il quale cercare una fragranza che mi identifichi e che al contempo sia in grado di entusiasmare il mio stesso olfatto. Ogni nuovo profumo è quindi una scoperta: gustare il momento dell’abbandono alla fragranza e alle sue diverse note è, nel caso questa sia affine ai miei gusti, per me più che appagante. Ammetto di aver conosciuto la linea di prodotti by 
Mi è stato segnalato un nuovo spazio che, sull’onda di
Lo scorso venerdì ho avuto il piacere di partecipare, presso il 
