Alcuni giorni fa mi è capitato tra le mani un piccolo libricino dal titolo La coppia creativa sono in quattro di Emanuele Nenna, testo che ho letto in una sera tutto d’un fiato. L’assunto alla base del libro attorno al quale l’autore – fondatore, con altri due soci, dell’agenzia Now Available – costruisce la sua analisi, è che oggi il mondo non sia più quello di una decina di anni orsono e che quindi, per rispondere al meglio alle nuove sfide della comunicazione (e, in ultima istanza, agli odierni consumatori) la classica coppia art+copy non sia più sufficiente. Questo non solo comporterebbe un allargamento del team chiamato a rispondere alle esigenze nell’epoca del digitale, ma implicherebbe anche l’individuazione di nuove professionalità, il rinnovamento organizzativo delle agenzie e quello del rapporto tra agenzie e clienti. Se l’obiettivo della pubblicità resta sempre quello di supportare l’azienda nella vendita di prodotti/servizi, infatti, il pensiero creativo si manifesta oggi in maniera notevolmente differente rispetto ai tempi del Bernbach citato nel sottotitolo.
Ciò che è ho più apprezzato del libro è che non pretende di cambiare facendo tabula rasa del passato, ma invece proprio dai fondamentali, prende il lancio per l’innovazione dell’ottica legata alla creazione dei messaggi pubblicitari. Anche per questo motivo ho apprezzato maggiormente la prima parte del testo. La seconda, nella quale in sintesi l’autore presenta “i nuovi creativi”, nonostante i molti esempi citati, forse anche perché il “clima” di agenzia lavorativamente parlando non mi appartiene, non mi è del tutto familiare, mi è sembrata utile ma al contempo forse un po’ distante, quasi una provocazione, un urlo solitario rispetto a una mancanza di professionalità che (causa della costante rincorsa imposta dei nuovi strumenti “virtualmente sociali” e dalle poche certezze che su questi tutti noi del settore abbiamo?) mi pare invece pericolosamente in ascesa.
In ogni caso, consigliatissimo per chi voglia farsi un’idea su una delle possibili declinazioni dell’advertising del futuro, complimenti!
Nei ritagli di tempo, da un po’ di mesi a questa parte, sto lavorando a un mio progetto editoriale legato al mondo del giornalismo online. Si tratta di un saggio sulle modalità di approccio alla Rete dei quotidiani, su alcuni dei tratti distintivi del Web (multimedialità, ipertestualità, interattività…) e sul modo con il quale questi vengano sfruttati per diffondere le notizie. Nessuna ambizione di riuscire a “imbrigliare” un mondo – quello online – sempre in continuo mutamento e sviluppo, quanto piuttosto una riflessione su quanto oggi c’è e ha cambiato il modo di comunicare. L’idea mi accompagna da anni, da quando, al termine del mio percorso di studi, iniziai con la tesi ad approfondire l’approccio giornalistico “telematico”. Termine quest’ultimo che oggi, al tempo dei social network, fa quasi tenerezza, ma che all’epoca, rappresentava, almeno per il sottoscritto, un mondo pieno di nuove sfide, di nuovi strumenti, di nuove possibilità. Quelle i cui sviluppi ho tentato di seguire e di mettere nero su bianco prima che tutto venga nuovamente rivoluzionato.


Ne è nata una
Dopo la pausa estiva torno a dare sfogo, tramite il blog, al mio lato più nerd. Ormai un bel po’ di tempo fa ho deciso di fare del web (e dei social media) e delle tecnologie ad esso associate, la mia passione e il mio lavoro. Alle volte però mi sono trovato quasi del tutto impreparato nello spiegare a persone non del settore di cosa mi occupassi (la risposta generica che di solito utilizzavo era: “lavoro nel campo della pubblicità online”). Per fortuna da oggi posso contare su un valido “alleato”. Si tratta del libro
Il mondo informativo negli ultimi anni ha subito notevoli cambiamenti. La funzione, ad esempio, di gatekeeper, di filtro di alcuni mass media appare oggi almeno in parte superata da nuovi strumenti – primo su tutti il web – che permettono da un lato a qualunque utente di diventare un “canale” comunicativo dall’altro consentono ad ognuno di noi di realizzare la propria cornice informativa personalizzata. Non bisogna però cadere nel tranello di pensare che ad un volume superiore di informazioni corrisponda automaticamente un migliore modo di utilizzarle. Ecco perché, in occasione del
In attesa della nuova versione (il cui rilascio è previsto dopo l’estate) che supporterà funzioni di revenue share, un’app mobile per lo streaming video, statistiche e nuovi layout grafici, non resta che iniziare a testare le possibilità di questo nuovo social-blog.