In viaggio. In quella poesia chiamata mondo.

Questo blog non ha un seguito così elevato. Ma l’idea di dare spazio a progetti interessanti legati al web e alla comunicazione resta comunque una delle sue prerogative. Ecco perchè nel momento in cui ho conosciuto Viagginversi mi è venuto quasi spontaneo porre alcune domande a Valeria Gentile,
i testi e le foto dietro la bella iniziativa itinerante che invito tutti a scoprire (e magari anche a supportare).

Come e da cosa nasce Viagginversi?

Viagginversi nasce da un pensiero libero su una spiaggia vuota di fine settembre 2010. E’ un progetto che unisce tutte le mie più grandi passioni: il viaggio, la poesia, il reportage, la fotografia, l’antropologia. Viagginversi, reportage itinerante sulle tracce dei nuovi poeti, vuole essere contemporaneamente sito internet con racconto a puntate, libro con illustrazioni, mostra fotografica itinerante, spettacolo teatrale, cd con letture e musiche dal mondo. E’ un progetto completamente autofinanziato e i primi tre capitoli (Libano, Giappone e Cina) sono consultabili gratuitamente sul sito. Sono partita da sola, affidandomi spesso a strepitose amicizie che negli anni ho nutrito miracolosamente un po’ ovunque nel mondo.

Viaggi e poesia: cosa unisce questi due mondi?

Ogni poesia è un viaggio. Un viaggio lento, impegnato, attraverso i meandri delle metafore e nelle viscere del nostro inconscio. Nello stesso tempo, ogni viaggio è una poesia. Perché è un movimento tortuoso e faticoso che parte da un punto conosciuto (la casa, la parola) e arriva agli estremi più lontani delle nostre esistenze possibili (la meta, l’espressione).

Che tipo di viaggiatrice sei?

Chi mi conosce ti direbbe che sono una viaggiatrice assorta, io ti direi istintiva. preferisco girare da sola e sentire sulla mia pelle ogni minimo dettaglio che quella terra può offrire, possibilmente senza programmare molto le tappe e le mete, andando a istinto, perdendomi anche, lasciandomi sorprendere dai percorsi della vita e incontrando persone locali sul mio tragitto.

Quali i libri sul tuo comodino in questo momento?

Scrivere è un tic di Francesco Piccolo, Il giorno del giudizio di Salvatore Satta, Il bene ostinato di Paolo Rumiz, L’Odissea, Psicomagia di Alejandro Jodorowsky, il libro del poeta palestinese Husam Alsabe e uno sulla poesia satirica in Sardegna.

Quali gli sviluppi futuri del tuo progetto?

Il prossimo capitolo è dedicato alla Palestina, dove sarò dal 5 al 20 di agosto col supporto di un’associazione umanitaria, per la quale curerò la sezione poetico-letteraria del programma di cooperazione allo sviluppo. A metà ottobre Viagginversi farà una visita al quartiere San Lorenzo a Roma, con l’appuntamento “Music, Books & Food”, aperitivo culturale proposto da Ghigliottina.it e Soul Kitchen.
Essendo un progetto completamente autofinanziato è fondamentale il contributo di tutti: sul sito è possibile fare una donazione, ricaricando una postepay o con bonifico da Iban o tramite PayPal.

Tantissimi complimenti e, alla vigilia di una nuova tappa, in bocca al lupo e ovviamente buon viaggio, Valeria! Non ci resta che rimanere in trepidante attesa di scoprire, tramite parole e immagini, terre lontane verso le quali vorremmo – almeno personalmente – partire all’istante.

 

2 thoughts on “In viaggio. In quella poesia chiamata mondo.

  1. Pingback: Dietro le quinte, aggiornamenti, riferimenti « Viagginversi

  2. Pingback: Intervista per Les Flaneurs « Viagginversi

Leave a Reply